Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, questo articolo ti informerà sui rischi principali ai quali andrai incontro e ti fornirà i primi utili consigli per poter operare, con l’obiettivo di mettere al sicuro la tua azienda. Spesso l’argomento spaventa e potrà sembrare complicato, ma in realtà esistono semplici passi che potrai mettere in pratica anche senza essere un esperto informatico. Già in questo modo riuscirai a ridurre drasticamente le probabilità di ingresso di terzi estranei nel tuo computer e alzerai le barriere migliorando la sicurezza informatica, evitando eventuali intrusioni.
Parole come ransomware, phishing, smishing, clickjacking, catfishing trojan, malware sono probabilmente a te più o meno familiari, conosciute oppure sconosciute, ma nascondono un piano strategico ben preciso dal quale è necessario difendersi. In caso contrario potresti avere problemi di vario genere, anche di carattere finanziario.
Come difendersi da attacchi informatici: i primi passi da compiere

Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, devi sapere che esistono degli accorgimenti che possono favorire meccanismi di difesa, ritardare l’azione degli hacker, innalzare le barriere all’entrata. Si tratta di mettere in atto semplici procedure e accorgimenti in grado di formare almeno un primo filtro ai tentativi esterni di attacco.
Aggiornare regolarmente i software
Mantenere sempre aggiornati il sistema operativo e i programmi (antivirus, browser, applicazioni) è già un primo passo importante verso la sicurezza, anche se questa operazione rappresenta la gestione più semplice ed elementare. Gli aggiornamenti spesso includono patch di sicurezza che proteggono da vulnerabilità conosciute che si sono sviluppate nel tempo, anche le più recenti. E’ importante capire che non basta solamente aggiornare l’antivirus, ma anche tutti gli altri programmi utilizzati, a partire dal sistema operativo, software di posta elettronica, dalle varie applicazioni che si impiegano per la lettura e la condivisione dei file.
Utilizzare password potenti e uniche
La creazione di password complesse e “poco ovvie” (con lettere, numeri e simboli) è un aspetto importante per ridurre le probabilità di clonazione. Inoltre è buona cosa evitare di riutilizzare su più servizi e app la medesima chiave di accesso. Ulteriore consiglio è il cambio frequente delle password, in modo da non lasciare la stessa per lungo tempo (sarebbe consigliabile cambiarla ogni 90 giorni).
Attivare il sistema 2FA: autenticazione a due fattori
Il sistema di autenticazione a due fattori è un buon deterrente per il malfattori e uno step importante in chiave difensiva per utilizzatori e aziende. Per gli account più importanti, come ad esempio email, social, gestionale clienti, app bancarie o di servizi finanziari, abilitare la verifica in due passaggi per aggiungere un livello di sicurezza in più è sempre consigliabile.
Proteggere server e reti
Molti danno per assodato che sia sufficiente un antivirus sul computer per essere immuni da hacker e truffe informatiche. La realtà è però ben diversa, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, è necessario proteggere server e reti poiché questi rappresentano delle probabili porte di accesso fraudolento alla rete informatica aziendale. Risulta dunque opportuno proteggere gli access point a monte del sistema e non solo i singoli computer che si trovano “a valle”. In questo, un firewall potrebbe essere già un buon strumento di difesa. Proteggere un computer senza intervenire su reti e server sarebbe come proteggere un locale di casa senza pensare all’esterno, alle porte e alle finestre che permetterebbero l’ingresso dei ladri all’interno dell’abitazione.
Formazione del personale
Nell’ideale vademecum su come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, la formazione rientra tra le prerogative principali. La statistica e le indagini di settore indicano come il più delle volte un virus agisce sfruttando la negligenza e la superficialità degli utenti, ovvero degli operatori. Ecco perché diventa strategico prevedere alcune ore di formazione ai propri dipendenti, trasferendo loro le basi della sicurezza informatica. Riconoscere email di phishing, link sospetti, popup non desiderati, sintomi particolari che si possono estrapolare durante il quotidiano lavoro al computer, risulta essere fondamentale per gettare le basi ad una sicurezza informatica aziendale più efficace e consapevole.
Le principali truffe informatiche
Premettendo che le truffe informatiche sono sempre in evoluzione e in continuo sviluppo, grazie anche al diffondersi della tecnologia (la stessa che viene impiegata tutti i giorni negli uffici o in altri ambiti più complessi), è utile conoscere i tentativi di truffa più diffusi, al fine di saperli anche riconoscere.
- Phishing: riguarda tentativi di inganno che avvengono tramite email o messaggi ingannevoli. In realtà sono comunicazioni false che replicano molto bene ipotesi reali, richiamando ad esempio pagine web del tutto simili, loghi o nomi. Lo scopo è indurre le persone a fornire dati sensibili come credenziali, password o dati bancari. Quando questo avviene tramite SMS il fenomeno viene chiamato smishing.
- Ransomware: si tratta di un software malevolo capace di agire sotto traccia e criptare i dati dell’azienda, rendendoli inaccessibili e quindi inutilizzabili. In seguito viene richiesto un riscatto in denaro per la loro decriptazione e decodificazione. Spesso il software appare silenzioso e opera senza che l’utente possa accorgersi. La sua diffusione avviene tramite email, chat di gruppi numerosi e messaggistica o vulnerabilità di sistema.
- BEC (Business Email Compromise): è simile al phishing ma più diretto. La mail, in genere inviata da un hacker che si presenta come un fornitore affidabile o un consulente di fiducia che richiede solitamente il pagamento di una ipotetica fattura arretrata. Potrebbe anche accadere che il mittente si spacci per un tecnico informatico che deve intervenire per risolvere alcuni ipotetici problemi e per il ripristino o per la risoluzione del fantomatico inconveniente necessiti delle tue credenziali.
- Malware e Trojan: sono piccoli software che si introducono nei computer con lo scopo di controllare le attività svolte al fine di rubare dati sensibili, credenziali di accesso e codici. In genere questa mossa rappresenta il primo passo verso una truffa. È frequente che l’utente non si accorga della presenza estranea all’interno della rete o del sistema.
- Attacchi di tipo DDoS (Denial of Service): il computer lento, la memoria piena, difficoltà ad inviare comandi, potrebbero dipendere da un sovraccarico del sistema, ma non certo perché l’azienda sta lavorando troppo o perché i tuoi dipendenti stanno divertendosi con pesantissimi video. La realtà, in questi casi, potrebbe esser ben diversa, grazie a un sito parallelo e invisibile che opera con traffico falso e spesso di dubbia legalità, causando sovraccarichi e sospensione di alcuni servizi online.
- Falsi acquisti e richieste di pagamento: è usuale che possano arrivare delle email richiedenti pagamenti per sbloccare ordini in deposito oppure in spedizione. Al tempo stesso, potrebbero indicare anche dei riferimenti relativi a pagamenti da ricevere tramite metodi magari non concordati che però richiedono l’intervento dell’utente.
Conclusione
L’obiettivo di questo testo è di informare su come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, mettendo in guardia su come sia facile cadere nella trappola, ma, parimenti, come sia anche opportuno attuare alcune accortezze per migliorare la difesa.
Le truffe informatiche indicate sopra sono tra le più diffuse e rappresentano una costante minaccia per le imprese. Risulta dunque determinante educare il personale in merito alla identificazione delle stesse. In questo, Cyber4you si rivela un partner in grado di aiutarti su come difendere le imprese da attacchi esterni. Un team di professionisti esperti è sempre a tua disposizione. Contattaci per un approfondimento.
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