Cyber4you – Servizi di cyber security professionali

2FA: l’autenticazione a due fattori per incrementare la sicurezza informatica

La 2FA, ossia l’autenticazione a due fattori (Two Factor Authentication), è un metodo di sicurezza che richiede due diverse forme di identificazione per accedere a un sistema, a un’applicazione, a una rete, o a un servizio online. Questo processo generalmente abbina una informazione di accesso che l’utente conosce (ad esempio un pin o una password) con qualcosa che l’utente possiede (come un codice inviato a un dispositivo mobile o generato da un’app). Inoltre, in genere questo secondo fattore ha una validità temporale breve (pochi secondi).

La 2FA innalza ulteriormente il livello di sicurezza informatica nelle imprese. Anche se un malintenzionato riuscisse ad ottenere la password di un utente, avrà comunque bisogno di un secondo fattore per poter completare l’accesso. Ciò significa che, qualora un utente dovesse cadere nelle trappole del phishing o cedere la propria password a qualcun altro, senza la “seconda parte” necessaria per completare la procedura non si avrà accesso. L’implementazione della 2FA riduce significativamente il rischio di accessi non autorizzati a sistemi e dati sensibili. Questo è possibile perché il secondo fattore, solitamente generato al momento ed esclusivo per un dispositivo riconosciuto e in possesso dell’utente, ha meno probabilità di essere violato rispetto al primo.

Perché la 2FA è importante nelle aziende?

Oggetto della maggior parte degli attacchi informatici sono le imprese. Già questo dato fornirebbe la principale risposta alla domanda sul perché questa doppia procedura sia così importante nelle aziende. Cyber4you opera a favore del cliente per poter massimizzare la sicurezza informatica all’interno delle aziende e l’autenticazione con doppio fattore è uno strumento chiave per salvaguardare al massimo l’integrità informatica di reti e processi.

  1. Protezione dei Dati Sensibili – Il problema della perdita dati sensibili è di grande attualità dato che le aziende ne gestiscono una grande quantità. La 2FA aiuta a proteggere queste informazioni da accessi non autorizzati.
  2. Compliance Normativa – Molte normative e standard di sicurezza richiedono l’uso di misure robuste di autenticazione. Adottare un accesso 2FA può aiutare le aziende a soddisfare tali requisiti.
  3. Cultura della Sicurezza – L’implementazione della 2FA promuove una cultura della sicurezza tra i dipendenti, sensibilizzandoli sull’importanza della protezione dei dati e della sorveglianza contro le minacce informatiche.
  4. Riduzione dei Costi Associati a Brecce di Sicurezza – Incidenti, forzature di sistema, attacchi hacker, possono comportare costi elevati per le aziende sia in termini di ripristino (se possibile) sia di danni economici e di immagine. Investire nella 2FA può aiutare a ridurre il rischio di tali eventi e contribuire a mantenere una reputazione più elevata e di fiducia per il cliente.

L’autenticazione a due fattori protegge gli account degli utenti, salvaguardia le società da eventuali attacchi informatici, riducendone la probabilità e l’impatto delle conseguenze, supporta un approccio di sicurezza orientato alla creazione di una strategia mirata.

Sono ormai diverse le aziende che hanno intrapreso un cambiamento nei propri modelli di business, come pure quelle che sono immerse nel pieno della trasformazione digitale. Esse stesse, però, stanno spesso impiegando una strategia poco definita e strumenti eterogenei di sicurezza a basso livello di integrazione e poco sinergici. Ciò può comportare una difesa più debole. In sintesi, la 2FA individua uno strumento strategico di sicurezza fondamentale per le aziende, contribuendo a proteggere le informazioni e a mantenere l’integrità dei sistemi.

L’ausilio di un’organizzazione come Cyber4you che può mettere a disposizione delle imprese esperienza, capacità, specializzazione, viene in aiuto a chi desidera ottimizzare le proprie risorse a difesa della propria rete informatica e di tutto quanto ne consegue.

Come funzione la Two Factor Authentication

La 2FA funzione poiché prevede due differenti informazioni per completare un accesso. Un classico esempio è quando tutti noi proviamo ad accedere al nostro profilo bancario personale: serve un codice cliente, una password e poi bisogna completare la procedura scrivendo un codice inviatoci tramite sms, un pin generato al momento da un dispositivo, oppure compiere un’azione con lo smartphone, approvare con l’impronta digitale o con il riconoscimento del viso. Insomma, sono diverse le tipologie di fattori, ma quello che conta è che il sistema ha incrementato notevolmente il livello di sicurezza. Il secondo fattore, infatti, è molto più sicuro e difficilmente violabile.

Varie tipologie di fattori

Se il secondo fattore è più sicuro, allora vediamo insieme quali potrebbero essere le azioni da compiere in base proprio alle informazioni richieste per completare un processo di autenticazione.

Fattori di conoscenza

In genere questi sono i primi fattori richiesti dal sistema, oltre al codice utente: un pin, una password, una risposta ad una domanda (ad esempio, la data di nascita, oppure il nome del tuo migliore amico o del tuo primo animale, o il cognome di tua mamma da nubile). Queste informazioni, sebbene di solito siano di carattere personale, è comunque possibile violarle e venirne a conoscenza, soprattutto in luoghi in cui vi siano password condivise tra più persone, come negli uffici o in famiglia.

Per un hacker scoprire le prime credenziali di accesso appare un “gioco” abbastanza semplice. La statistica dice che nel 2021, il 20% degli attacchi informatici avvenuti nel mondo siano iniziati con la clonazione delle credenziali di accesso alle reti o ai computer di persone e dipendenti d’azienda. Ecco perché diviene importante aggiungere anche altri fattori, incrementando così la sicurezza.

Fattori di possesso

Un dispositivo in possesso della persona autorizzata all’accesso visualizzerà o genererà la seconda parte dell’informazione per accedere al sistema. Può essere uno smartphone, un tablet, un computer, un dispositivo creato ad hoc. Si parla di token software o di token hardware: il primo può essere un sms con un codice OTP della durata di pochi istanti, il secondo potrebbe essere un dispositivo a sé, come un generatore di codici oppure lo spid o la carta di identità digitale. Va da sé che se venisse sottratto il telefonino o il tablet, oppure il documento, la sicurezza scenderà notevolmente.

Fattori biometrici

Si definiscono anche fattori intrinseci e hanno lo scopo di rendere unico l’utente in questione. I fattori biometrici potrebbero essere le impronte digitali, il riconoscimento del viso oppure la scansione degli occhi. La sottrazione indebita di questi è molto più complicata e difficile, sebbene non impossibile, ma è lavoro solitamente per pirati informatici molto esperti. Potrebbero, ad esempio, violare il server in cui sono contenute le informazioni biometriche, ma, nonostante questa possibilità, sicuramente l’accesso a sistemi mediante fattori biometrici è molto più sicuro e protetto.

Fattori di azione

Per autenticare l’accesso, l’utente dovrà compiere un’azione. Questa tipologia è complementare alle precedenti, ma può anche essere “semplificata”. Possono venire richiesti l’inserimento di un ulteriore pin, oppure la convalida di un’azione semplicemente cliccando su una notifica apparsa sullo smartphone, o cliccare su un link inviato via email, o rispondere con un click a una domanda che appare su un altro dispositivo proprio.

Fattori comportamentali

In questo caso a lavorare è l’intelligenza artificiale che fornisce al dispositivo alcune indicazioni precise sulla base del comportamento degli utenti. Sebbene in questo caso il sistema non garantisce massima sicurezza, avendo un margine di errore che a volte appare anche piuttosto alto, il metodo è un “di più” che consente di individuare eventuali minacce esterne. In questo caso vengono segnalati tentativi di accesso da dispositivi nuovi, non abituali, da luoghi diversi da quelli abitudinari o da orari differenti ai soliti accessi.

Cyber4you e il 2FA

Cyber4you può implementare nelle aziende il sistema 2FA per incrementare la sicurezza informatica rendendo le procedure più controllate e maggiormente sicure. Ciascuna azienda che investe in sicurezza digitale compie un passo avanti dal punto di vista strategico e di business, contribuendo ad aumentare la fiducia in clienti, fornitori e investitori.

Cyber4you è una società specializzata nel fornire soluzioni personalizzate in fatto di sicurezza informatica nelle aziende, potendo così sostenere un percorso virtuoso e in grado di rispettare le normative vigenti. La conformità normativa è un aspetto chiave, alla luce del fatto che il sistema MFA, ovvero l’autenticazione a più fattori, in alcuni ambiti e settori è resa obbligatoria.

Contattaci subito se desideri metterti in regola e garantire la maggiore sicurezza possibile alla tua impresa.

Vuoi maggiori
dettagli?

Ultimi Articoli

Come evitare la perdita di dati nelle piccole imprese: backup, accessi e sicurezza

In un mondo in cui prevale la digitalizzazione e moltissime attività quotidiane si svolgono grazie all’impiego di software, i dati rappresentano il cuore pulsante di ogni attività imprenditoriale. Per le piccole imprese, che spesso dispongono di risorse limitate rispetto alle grandi aziende, la protezione dei dati diventa una priorità imprescindibile al punto che la loro perditapuò comportare conseguenze devastanti. Perdita di clienti, danni alla reputazione, interruzioni operative e costi elevati per il ripristino sono solo alcune conseguenze. Quindi, come evitare la perdita di dati nelle piccole imprese? Adottare strategie efficaci di backup, gestire correttamente gli accessi e implementare misure di sicurezza robuste sono passi fondamentali per garantire continuità e protezione. Emerge che, sebbene non vi sia una completa, certa e sicura metodologia per evitare eventuali attacchi informatici dall’esterno, esiste la possibilità di limitare i danni conseguenti. In ogni caso è bene proteggersi e innalzare barriere all’entrata efficaci per minimizzare la probabilità di ricevere attacchi, ma è doveroso agire anche per rendere il più possibile innocue e gestibili le conseguenze. Le piccole imprese possono attuare strategie e procedure atte a prevenire la perdita di dati e a rafforzare la loro infrastruttura digitale attraverso pratiche di backup affidabili, una gestione accurata degli accessi e misure di sicurezza avanzate. L’importanza del backup dei dati Il primo passo per evitare la perdita di dati è implementare un sistema di backup efficace. Un backup consiste nel creare copie di sicurezza dei dati aziendali che possono essere ripristinate in caso di incidenti come guasti hardware, attacchi informatici, errori umani o disastri naturali. Il backup deve essere parte di una strategia di cybersecurity e deve essere “guidato” da procedure dettagliate e conosciute dai dipendenti. Il backup ideale consiste nella copia di tutti i sistemi e di tutti i dati per essere sicuri di non perdere nulla. Ovviamente la procedura deve essere svolta costantemente, addirittura quotidianamente se necessario. Strategie di backup Come detto, deve esistere una strategia di cyber sicurezza che possa tracciare la strada maestra per difendersi e limitare le conseguenze degli attacchi informatici. Un backup non è però da attuare solo in caso di forzature del sistema informatico aziendale. Anche un errore umano, una problema di sbalzi di tensione o un evento naturale (un incendio, un allagamento, un guasto importante come un corto circuito) possono cancellare potenzialmente un database. Anche in questi casi il backup “salva” l’azienda consentendo il recupero dei dati. Bisogna stabilire una frequenza di backup adeguata alle esigenze aziendali, ad esempio quotidiana o settimanale. Inoltre, sarebbe meglio utilizzare un apposito software che svolga l’operazione in automatico per ridurre il rischio di dimenticanze o errori umani e custodire le copie di ripristino in diversi luoghi, sia fisicamente in loco (ad esempio in ufficio o a casa propria) sia su un cloud (spesso più sicuro). Ogni tanto è consigliabile un test sulle copie di backup poiché queste devono funzionare. La gestione degli accessi: chi può vedere e modificare i dati C’è una statistica dalla quale emerge come la maggior parte dei problemi derivi proprio da errori umani di personale che lavora all’interno dell’azienda. Infatti, un’altra componente fondamentale per prevenire la perdita dati o per impedirne l’uso improprio, è una corretta gestione degli accessi. Limitare le autorizzazioni consente di ridurre il rischio di errori, furti o attacchi informatici interni. Il motivo è abbastanza banale e lo chiariamo con un esempio: immaginiamo una stanza contenente cose molto preziose e di valore. Ora ipotizziamo di dover decidere a chi lasciare delle copie delle chiavi di questa stanza. Raggiungeremo un livello di sicurezza maggiore se decidessimo di lasciare solo due copie delle chiavi a due persone oppure dieci copie di chiavi a dieci persone? Ovviamente, meno copie sono in giro, più alto è il livello di sicurezza. Ovvero, la stanza rimarrà più sicura in generale con meno copie di chiavi distribuite perché c’è meno probabilità di errore, ma soprattutto, in caso di problemi, sarà più semplice individuare la causa. Con 10 persone che hanno accesso alla stanza, la probabilità di errore aumenta. Più persone possono dimenticare di chiudere la porta, di inserire l’allarme, di chiudere le finestre, ecc. Ma sarà anche più difficile la ricostruzione degli eventi in caso di furti o di problemi. In pratica, sarà più difficile capire chi è stato. Lo stesso vale con gli accessi a determinati dati, informazioni, cartelle, sistemi, server aziendali. Limitare gli accessi significa consentire un livello di sicurezza superiore e ridurre gli errori, riuscendo più facilmente a capire eventuali problemi e cause. La sicurezza informatica come pilastro fondamentale Per fornire una risposta attiva più esaustiva alla domanda su come evitare la perdita di dati nelle piccole imprese, bisogna sapere che oltre alle procedure di backup e alla gestione degli accessi, le aziende devono adottare ulteriori misure di sicurezza informatica per proteggere i dati da attacchi esterni e minacce interne. I vantaggi di un servizio gestito di protezione e recupero dati La perdita di dati può essere un evento catastrofico per le piccole imprese, ma adottando strategie di backup solide, gestendo correttamente gli accessi e implementando misure di sicurezza adeguate, è possibile ridurre significativamente il rischio e garantire la continuità aziendale. La prevenzione non riguarda solo l’installazione di strumenti tecnologici, ma anche la creazione di una cultura organizzativa orientata alla cybersecurity consapevole e responsabile. Investire in sicurezza informatica è un passo fondamentale per proteggere il patrimonio digitale composto da dati e informazioni, mantenere la fiducia dei clienti e favorire la crescita sostenibile dell’impresa. La sicurezza dei dati non deve essere vista come un costo, ma è un investimento strategico che tutela l’attività imprenditoriale nel tempo. Per questo può essere utile un intervento esterno che gestisca il servizio di sicurezza informatica e la protezione dei dati. Affidare questa funzione a una struttura esperta può far risparmiare soldi e donare più reattività alla strategia di cybersecurity. Infatti, un’agenzia come Cyber4you, esperta nel settore e riconosciuta da moltissime PMI, può identificare la giusta strada per implementare nuovi strumenti di sicurezza informatica e per innalzare il livello di protezione. Se non sai come evitare la

Rischi sicurezza informatica per PMI senza reparto IT: cosa può succedere e come proteggersi

Sei un’azienda e non hai esperti IT? Prima di conoscere i rischi sicurezza informatica per PMI senza reparto IT, è importante capire il valore di questa funzione verso le piccole e medie imprese e perché è importante farne affidamento. Oggi, una soluzione è affidarla a una società esterna di esperti grazie ai quali è possibile ricevere assistenza, supporto e protezione, limitando i costi interni. Cos’è e a cosa serve la funzione IT? Un reparto IT (Information Technology) nelle piccole e medie imprese (PMI) è un’unità aziendale dedicata alla gestione, all’implementazione, alla manutenzione delle tecnologie informatiche e di comunicazione all’interno dell’azienda. In genere le PMI tendono a esternalizzare il servizio affidando l’incarico a società competenti, in grado di occuparsi di tutto quanto concerne questi aspetti. Quali sono i compiti di un reparto IT nelle PMI? Comprendere l’importanza della funzione di Information Technology è un ottimo inizio per capire i rischi sicurezza informatica per PMI senza reparto IT. Ma cosa fa concretamente questa funzione? Perché è utile? In sintesi, la funzione IT per le PMI serve a supportare e ottimizzare le attività aziendali attraverso l’impiego funzionale ed efficace delle tecnologie, garantendo sicurezza, efficienza, aggiornamento e innovazione. I rischi per chi non ha un reparto IT Conviene esternalizzare il servizio IT? Davanti ai rischi sicurezza informatica per PMI senza reparto IT, affidare il servizio a una gestione esterna è certamente conveniente. Vige il principio della specializzazione: appoggiare mansioni e compiti e chi è specializzato comporta dei vantaggi e una protezione migliore. E’ come se si potesse disporre delle soluzioni migliori e più innovative. Ecco perché esternalizzare il servizio IT attraverso l’outsourcing per le piccole e medie imprese può offrire numerosi vantaggi strategici e operativi. Quando un’azienda affida la gestione IT in outsourcing, ogni problema tecnico viene subito affrontato condividendo l’intervento con l’imprenditore, anche in caso di emergenza. Infatti sono le aziende esterne che investono in tecnologie innovative, consentendo alle PMI l’accesso a strumenti avanzati senza doverli necessariamente acquistare. Conclusione In sintesi, l’outsourcing del servizio IT rappresenta una strategia efficace per le PMI che desiderano migliorare efficienza, sicurezza e competitività, ottimizzando al contempo i costi e le risorse. I probabili rischi sicurezza informatica per PMI senza reparto IT vengono minimizzati affidandosi esternamente a chi quotidianamente svolge questo compito. Una struttura come Cyber4you svolge un monitoraggio costante 7 giorni su 7 e h24, intervenendo immediatamente in caso di problemi, anche da remoto. In questo modo tutti gli allarmi vengono approfonditamente analizzati e controllati uno per uno, alla ricerca di eventuali punti di debolezza nel sistema. Non sei provvisto di un reparto IT interno all’azienda? Contatta Cyber4you per capire come esternalizzare il servizio e mettere la tua azienda in ottime mani, a garanzia della tua sicurezza.

Cosa succede se una PMI subisce un attacco ransomware e come ridurre i danni

Negli ultimi anni, le piccole e medie imprese hanno visto aumentare in modo preoccupante il numero di attacchi informatici di varia natura, tra cui i ransomware. Questi rappresentano una minaccia crescente e particolarmente devastante per le PMI, spesso meno preparate rispetto alle grandi aziende a fronteggiare eventi ed episodi di questo tipo. Qui analizzeremo le conseguenze di un attacco ransomware alle PMI, evidenziando i rischi immediati, le ripercussioni a lungo termine e le strategie applicabili per mitigare tali minacce e contenere i danni. Quindi, cosa succede se una PMI subisce un attacco ransomware? Vediamolo insieme. Cos’è un attacco ransomware e perché è una minaccia per le PMI? Il ransomware è un tipo di malware che cripta i dati contenuti in un computer (o in qualunque hardware presente nella rete di un’azienda) rendendoli inaccessibili. Una volta effettuata l’operazione di crittografia dei file, i cybercriminali sono soliti richiedere un riscatto (in denaro o in moneta equivalente) in cambio della chiave di decriptazione. Le PMI, che generalmente dispongono di risorse limitate per la sicurezza informatica, rappresentano bersagli ideali per gli attaccanti, poiché spesso non adottano misure di protezione adeguate. Conseguenze di un attacco ransomware alle PMI Un ransomware può generare problemi imminenti e soprattutto gravi, in genere più di un virus. Infatti, se con un virus spesso il computer risulta comunque utilizzabile (tranne magari alcune funzioni), il ransomware rende inutilizzabili tutti i file contenuti nel PC, trasformandoli in una sequenza di caratteri e simboli alfanumerici incomprensibili. Le conseguenze sono facilmente immaginabili. Conseguenze a breve termine per le PMI dopo attacco ransomware Conseguenze a medio-lungo per le PMI dopo attacco ransomware Come le PMI possono limitare i danni di un attacco ransomware Risulta fondamentale per le PMI avere un supporto esterno che si occupi di sicurezza informatica, qualora non vi fossero delle risorse interne predisposte. In seguito ad attacchi ransomware le conseguenze per le aziende colpite possono essere ingenti e diviene dunque importante contenere i danni, oltre che ritornare al più presto a regime con i vari processi coinvolti. In tale contesto è bene operare implementando misure di sicurezza preventiva, attivando una prima linea di difesa che è composta da antivirus, firewall, alert di rilevamento intrusioni, aggiornamento dei sistemi. Decisamente più importanti sono i backup regolari, archiviati in un ambiente sicuro e protetto. Così facendo l’azienda potrebbe anche evitare di pagare il riscatto e minimizzare le conseguenze dell’attacco. Sarebbe consigliabile effettuare backup costantemente ogni uno-due giorni, senza oltrepassare la cadenza settimanale. In questo modo il ripristino dei computer è molto più rapido ma soprattutto si limita il rischio delle perdite dei dati. Le PMI dovrebbero avere dei piani strategici e di disaster recovery che però, nell’immaginario collettivo, sono solamente per grandi aziende. In realtà non è così e anche le imprese che operano in contesti più contenuti rispetto alle multinazionali o alle “big farm”, dovrebbero dotarsi di specifici piani di recupero dati. Un piano di intervento e di disaster recovery permettono di seguire una vera e propria strategia di sicurezza informatica e di ripristinare i sistemi in tempi brevi, contenendo le conseguenze degli eventi. Conclusione Ora che sappiamo cosa succede se una PMI subisce un attacco ransomware, si dovrà cogliere maggiormente ciascun aspetto delle strategie di recovery e degli strumenti in grado di rallentare il propagarsi di conseguenze spesso gravi. Un attacco ransomware rappresenta una minaccia concreta e potenzialmente devastante per le PMI. Le conseguenze immediate includono interruzioni operative, perdita di dati e costi imprevisti, mentre le ripercussioni a medio e lungo termine possono compromettere la stabilità finanziaria, la reputazione e la competitività dell’azienda. Tuttavia, con un’attenta pianificazione, investimenti in sicurezza e formazione del personale, le PMI possono ridurre significativamente il rischio e prepararsi a gestire efficacemente eventuali attacchi. La prevenzione e la rapidità di risposta sono le armi più efficaci per minimizzare i danni e assicurare la continuità delle attività in un mondo digitale sempre più minacciato. Per questo, Cyber4you è molto vicina alla PMI, non solo facendo formazione al personale aziendale in ottica sicurezza informatica, ma suggerendo soluzioni in grado di prevenire ed eventualmente contenere le conseguenze negative degli attacchi. Contattaci per conoscere la migliore risoluzione idonea a proteggere la tua azienda da attacchi ransomware.

Come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici: guida semplice per chi non è esperto

Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, questo articolo ti informerà sui rischi principali ai quali andrai incontro e ti fornirà i primi utili consigli per poter operare, con l’obiettivo di mettere al sicuro la tua azienda. Spesso l’argomento spaventa e potrà sembrare complicato, ma in realtà esistono semplici passi che potrai mettere in pratica anche senza essere un esperto informatico. Già in questo modo riuscirai a ridurre drasticamente le probabilità di ingresso di terzi estranei nel tuo computer e alzerai le barriere migliorando la sicurezza informatica, evitando eventuali intrusioni. Parole come ransomware, phishing, smishing, clickjacking, catfishing  trojan, malware sono probabilmente a te più o meno familiari, conosciute oppure sconosciute, ma nascondono un piano strategico ben preciso  dal quale è necessario difendersi. In caso contrario potresti avere problemi di vario genere, anche di carattere finanziario. Come difendersi da attacchi informatici: i primi passi da compiere Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, devi sapere che esistono degli accorgimenti che possono favorire meccanismi di difesa, ritardare l’azione degli hacker, innalzare le barriere all’entrata. Si tratta di mettere in atto semplici procedure e accorgimenti in grado di formare almeno un primo filtro ai tentativi esterni di attacco. Aggiornare regolarmente i software Mantenere sempre aggiornati il sistema operativo e i programmi (antivirus, browser, applicazioni) è già un primo passo importante verso la sicurezza, anche se questa operazione rappresenta la gestione più semplice ed elementare. Gli aggiornamenti spesso includono patch di sicurezza che proteggono da vulnerabilità conosciute che si sono sviluppate nel tempo, anche le più recenti. E’ importante capire che non basta solamente aggiornare l’antivirus, ma anche tutti gli altri programmi utilizzati, a partire dal sistema operativo, software di posta elettronica, dalle varie applicazioni che si impiegano per la lettura e la condivisione dei file. Utilizzare password potenti e uniche  La creazione di password complesse e “poco ovvie” (con lettere, numeri e simboli) è un aspetto importante per ridurre le probabilità di clonazione. Inoltre è buona cosa evitare di riutilizzare su più servizi e app la medesima chiave di accesso. Ulteriore consiglio è il cambio frequente delle password, in modo da non lasciare la stessa per lungo tempo (sarebbe consigliabile cambiarla ogni 90 giorni). Attivare il sistema 2FA: autenticazione a due fattori Il sistema di autenticazione a due fattori è un buon deterrente per il malfattori e uno step importante in chiave difensiva per utilizzatori e aziende. Per gli account più importanti, come ad esempio email, social, gestionale clienti, app bancarie o di servizi finanziari, abilitare la verifica in due passaggi per aggiungere un livello di sicurezza in più è sempre consigliabile. Proteggere server e reti Molti danno per assodato che sia sufficiente un antivirus sul computer per essere immuni da hacker e truffe informatiche. La realtà è però ben diversa, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, è necessario proteggere server e reti poiché questi rappresentano delle probabili porte di accesso fraudolento alla rete informatica aziendale. Risulta dunque opportuno proteggere gli access point a monte del sistema e non solo i singoli computer che si trovano “a valle”.  In questo, un firewall potrebbe essere già un buon strumento di difesa. Proteggere un computer senza intervenire su reti e server sarebbe come proteggere un locale di casa senza pensare all’esterno, alle porte e alle finestre che permetterebbero l’ingresso dei ladri all’interno dell’abitazione. Formazione del personale Nell’ideale vademecum su come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, la formazione rientra tra le prerogative principali. La statistica e le indagini di settore indicano come il più delle volte un virus agisce sfruttando la negligenza e la superficialità degli utenti, ovvero degli operatori. Ecco perché diventa strategico prevedere alcune ore di formazione ai propri dipendenti, trasferendo loro le basi della sicurezza informatica. Riconoscere email di phishing, link sospetti, popup non desiderati, sintomi particolari che si possono estrapolare durante il quotidiano lavoro al computer, risulta essere fondamentale per gettare le basi ad una sicurezza informatica aziendale più efficace e consapevole. Le principali truffe informatiche Premettendo che le truffe informatiche sono sempre in evoluzione e in continuo sviluppo, grazie anche al diffondersi della tecnologia (la stessa che viene impiegata tutti i giorni negli uffici o in altri ambiti più complessi), è utile conoscere i tentativi di truffa più diffusi, al fine di saperli anche riconoscere. Conclusione L’obiettivo di questo testo è di informare su come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, mettendo in guardia su come sia facile cadere nella trappola, ma, parimenti, come sia anche opportuno attuare alcune accortezze per migliorare la difesa. Le truffe informatiche indicate sopra sono tra le più diffuse e rappresentano una costante minaccia per le imprese. Risulta dunque determinante educare il personale in merito alla identificazione delle stesse. In questo, Cyber4you si rivela un partner in grado di aiutarti su come difendere le imprese da attacchi esterni. Un team di professionisti esperti è sempre a tua disposizione. Contattaci per un approfondimento.

Posso aiutarti con whastapp?