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SOC: effetti, responsabilità e ruoli

Il Centro Operativo di Sicurezza, più comunemente chiamato SOC (Security Operation Center), trova le sue origini intorno al 2010, sebbene la differenza con quelli moderni sia abissale. La crescita esponenziale delle minacce informatiche ha spinto la tecnologia a crescere di pari passo, facendo emergere diverse necessità. Una di queste, forse la più importante, è la prevenzione, ovvero la necessità di operare in ottica proattiva cercando di individuare in anticipo le “falle” del sistema di sicurezza informatica aziendale, minimizzando (o abbattendo) le possibili conseguenze. Il SOC è solitamente affidato in outsourcing, valorizzando così il lavoro degli esperti in materia.

E’ sufficiente avere un SOC per proteggersi?

Un SOC ha la responsabilità della cyber sicurezza di un’impresa. Con tale definizione si intendono incluse le infrastrutture, gli endpoint, l’attività preventiva (threat), i rilevamenti, la strategia, le azioni correttive.

Scriviamolo subito: anche se hai un SOC non potrai sentirti al sicuro se questo è l’unico strumento di sicurezza di cui disponi. Meglio avere una strategia definita insieme a personale specializzato e adottare anche altri strumenti di difesa, come ad esempio la CTI, ossia la Cyber Threat Intelligence sempre attraverso un approccio preventivo.

La Cyber Threat Intelligence prevede l’applicazione della “intelligence” alle analisi in fatto di cybersecurity. In sintesi, è ciò che consente di cogliere la minaccia incombente e mettere in atto il meccanismo di difesa. Con l’intelligence è possibile reperire moltissime informazioni sulla minaccia stessa in modo da avere una conoscenza migliore delle eventuali possibili conseguenze. Insomma, “più conosco il nemico, meglio potrò difendermi da esso”.

SOC e CTI consentono di raggiungere una posizione di vantaggio e, con l’ausilio di esperti del settore, di mantenerlo nel tempo ponendosi così in posizione di favore rispetto alle minacce.

Le responsabilità del SOC per definirne gli effetti

Un elemento chiave del SOC sono i team che in esso operano, dovendo adempiere a diverse responsabilità per poter coordinare con efficacia l’individuazione di minacce e delle conseguenze. Gli effetti e i benefici del SOC saranno tanto migliori quanto più sarà elevata la ripartizione dei ruoli all’interno dei vari team.

  • Ricerca e studio dei potenziali incidenti: gli avvisi che giungono al SOC sono molteplici, ma alcuni di essi sono “falsi allarmi” o comunque non correlazionabili a reali attacchi. Saranno le persone che dovranno stabilire quali avvisi fanno capo a reali assalti.
  • Analisi e classificazione delle azioni dopo individuazione di incidenti: in seguito a un incidente si possono generare effetti differenti a seconda dell’attacco ricevuto. L’incidente va identificato, analizzato e classificato in base alle conseguenze possibili o effettivamente rilevate, stilando poi una scala di priorità.
  • Corretto impiego delle risorse: se c’è un piccolo focolaio in un angolo di un locale, probabilmente basterà un estintore per spegnere il principio d’incendio senza dover chiamare l’intervento di idranti o di autopompe. Lo stesso principio vale anche nella sicurezza aziendale. Se c’è una minaccia potenziale che potrebbe portare a rischi ridotti, o se i danni registrati sono minimi, una corretta gestione delle risorse sarebbe doverosa per risolvere il problema senza dover impiegare forze in eccesso.
  • Organizzare la risposta a un incidente: in caso di danno in seguito all’evento, è naturale il coinvolgimento di più parti e l’utilizzo di svariati strumenti di azione. Gli analisti SOC hanno il compito di coordinare questo processo, garantendo un intervento preciso, puntuale e risolutivo, senza trascurare alcun dettaglio.

E’ giusto specificare che gli effetti del SOC non si manifestano solamente in risposta agli incidenti. Esistono, tuttavia, altre competenze e responsabilità.

  • Sorveglianza costante: le minacce informatiche sono sempre più in evoluzione e i SOC devono rimanere sempre aggiornati per fornire azioni tempestive, mirate e risolutive. Ciò comporta una migliore sorveglianza e screening dell’intera rete.
  • Pacchetti aggiornamenti: alla luce di quanto appena indicato, i SOC devono controllare che vi siano installati gli aggiornamenti più recenti per mantenere efficiente il sistema.
  • Patching dei sistemi vulnerabili: le vulnerabilità sono delle “porte di ingresso” per i malintenzionati. Non solo vanno sorvegliate, ma è necessario svolgere delle simulazioni costanti (ad esempio il penetration test), per poter scovare nuovi punti di debolezza. Inoltre, i SOC hanno responsabilità pure sulle patch e sui software.
  • Gestire gli sviluppi dell’infrastruttura: i team SOC devono identificare, implementare e configurare i parametri per gestire al meglio le infrastrutture relative alla sicurezza informatica aziendale.
  • Supportare l’assistenza: se l’assistenza fosse in difficoltà oppure è chiamata a risolvere particolari situazioni, il team SOC può andare a supporto.
  • Comunicare con i reparti e la direzione: il team SOC ha il dovere di comunicare a tutti i reparti interessati le operazioni da svolgere per mantenere massima la sicurezza informatica e le azioni da compiere in caso di disastro.

Gli effetti del SOC

Grazie al SOC l’azienda può beneficiare di alcuni effetti che altro non fanno che aumentare la sicurezza e le competenze aziendali.

Personale preposto

Il team SOC deve essere composto nella giusta misura di addetti, senza duplicazione di ruoli o figure mancanti. Serve personale esperto in azienda anche se il SOC è sempre bene affidarlo esternamente. Il vantaggio è proprio questo: assegnando l’incarico a un team SOC esperto è possibile beneficiare costantemente degli aggiornamenti e dell’esperienza delle forze lavoro specializzate in questo settore.

Monitoraggio h24

Un effetto molto apprezzato del SOC è la possibilità di mantenere il controllo del sistema informativo aziendale 24 ore su 24, 7 giorni su 7. In questo modo è più difficile, per un pirata informatico, provare a forzare il sistema.

Miglioramento tecnologico

La tecnologia si spinge sempre oltre il limite raggiunto e contribuisce a formare una barriera all’entrata, scoraggiando gli attacchi e fortificando le difese. In tal senso, un SOC aggiornato costantemente contribuisce a supportare la strategia di cybersecurity aziendale.

Funzionalità massima

Ogni volta che si installano software, hardware, aggiornamenti o infrastrutture in generale, si scoprono problemi, anomalie, incertezze, punti di debolezza, anomalie IP, software non autorizzati, back door, utilizzi illeciti, nuovi punti di vulnerabilità. Scegli il Soc per avere un quadro chiaro e difenderti, avendo la consapevolezza di ciò che sta succedendo nella tua azienda a livello informatico.

Intelligenza artificiale

Altro effetto del SOC è la capacità dei vari team di utilizzare, a loro favore, l’intelligenza artificiale. Tale strumento è impiegato anche per sostenere e integrare gli strumenti impiegati nella strategia di sicurezza e quindi nel SOC.

Perché affidare il SOC a Cyber4you

L’esperienza maturata dai team SOC di Cyber4you ha raggiunto livelli importanti grazie a continui aggiornamenti e specializzazioni. Un punto di forza dell’agenzia di sicurezza è proprio quello di conoscere le dinamiche del settore e predisporre una strategia che sia consona e commisurata alle diverse aziende clienti. Niente standardizzazione, quindi: l’azienda paga solo ciò che serve e non servizi o risorse aggiuntive. Ecco perché un’analisi approfondita dello scenario diventa un aspetto chiave per permettere a Cyber4you una valutazione precisa e puntuale.

Inoltre, la garanzia del controllo h24 è un aspetto su cui puntiamo molto, con tempi di reazione ristretti e pressochè immediati.

Contattaci per capire meglio come un SOC potrebbe salvarti l’azienda da attacchi informatici, che, oggi, sono destinati a tutte le imprese indistintamente.

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Cosa succede se una PMI subisce un attacco ransomware e come ridurre i danni

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Come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici: guida semplice per chi non è esperto

Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, questo articolo ti informerà sui rischi principali ai quali andrai incontro e ti fornirà i primi utili consigli per poter operare, con l’obiettivo di mettere al sicuro la tua azienda. Spesso l’argomento spaventa e potrà sembrare complicato, ma in realtà esistono semplici passi che potrai mettere in pratica anche senza essere un esperto informatico. Già in questo modo riuscirai a ridurre drasticamente le probabilità di ingresso di terzi estranei nel tuo computer e alzerai le barriere migliorando la sicurezza informatica, evitando eventuali intrusioni. Parole come ransomware, phishing, smishing, clickjacking, catfishing  trojan, malware sono probabilmente a te più o meno familiari, conosciute oppure sconosciute, ma nascondono un piano strategico ben preciso  dal quale è necessario difendersi. In caso contrario potresti avere problemi di vario genere, anche di carattere finanziario. Come difendersi da attacchi informatici: i primi passi da compiere Se non sai come proteggere una piccola impresa da attacchi informatici, devi sapere che esistono degli accorgimenti che possono favorire meccanismi di difesa, ritardare l’azione degli hacker, innalzare le barriere all’entrata. Si tratta di mettere in atto semplici procedure e accorgimenti in grado di formare almeno un primo filtro ai tentativi esterni di attacco. Aggiornare regolarmente i software Mantenere sempre aggiornati il sistema operativo e i programmi (antivirus, browser, applicazioni) è già un primo passo importante verso la sicurezza, anche se questa operazione rappresenta la gestione più semplice ed elementare. Gli aggiornamenti spesso includono patch di sicurezza che proteggono da vulnerabilità conosciute che si sono sviluppate nel tempo, anche le più recenti. E’ importante capire che non basta solamente aggiornare l’antivirus, ma anche tutti gli altri programmi utilizzati, a partire dal sistema operativo, software di posta elettronica, dalle varie applicazioni che si impiegano per la lettura e la condivisione dei file. Utilizzare password potenti e uniche  La creazione di password complesse e “poco ovvie” (con lettere, numeri e simboli) è un aspetto importante per ridurre le probabilità di clonazione. Inoltre è buona cosa evitare di riutilizzare su più servizi e app la medesima chiave di accesso. Ulteriore consiglio è il cambio frequente delle password, in modo da non lasciare la stessa per lungo tempo (sarebbe consigliabile cambiarla ogni 90 giorni). Attivare il sistema 2FA: autenticazione a due fattori Il sistema di autenticazione a due fattori è un buon deterrente per il malfattori e uno step importante in chiave difensiva per utilizzatori e aziende. Per gli account più importanti, come ad esempio email, social, gestionale clienti, app bancarie o di servizi finanziari, abilitare la verifica in due passaggi per aggiungere un livello di sicurezza in più è sempre consigliabile. Proteggere server e reti Molti danno per assodato che sia sufficiente un antivirus sul computer per essere immuni da hacker e truffe informatiche. La realtà è però ben diversa, soprattutto in ambito aziendale. Infatti, è necessario proteggere server e reti poiché questi rappresentano delle probabili porte di accesso fraudolento alla rete informatica aziendale. Risulta dunque opportuno proteggere gli access point a monte del sistema e non solo i singoli computer che si trovano “a valle”.  In questo, un firewall potrebbe essere già un buon strumento di difesa. 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Un team di professionisti esperti è sempre a tua disposizione. Contattaci per un approfondimento.

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